Inquinamento:
DALL’INCONTRO CON L’ESPERTO

-Che cosa si intende per RIFIUTO?

È possibile classificare i rifiuti in diverse categorie:
·
quelli domestici,
·
quelli provenienti dalla pulizia delle strade,
·
dalle attività di commercio,
·
dai servizi di pulizia del territorio e dei giardini (taglio dell'erba e potature).

Insomma sono Rifiuti Solidi Urbani tutti quei rifiuti che derivano dalle attività umane escluse quelle industriali.

In particolare possiamo dire che nei nostri bidoni :

· Oltre il 30% del peso dei rifiuti prodotti è composto dai residui della nostra alimentazione (avanzi dei pasti, bucce, gusci ecc.) a cui possono essere associati, come tipologia, i rifiuti vegetali derivanti da giardini e orti, i cosiddetti "sfalci".
·
Un altro 30% dei nostri scarti è costituito dalla carta.
·
Segue la plastica con l'11% circa.
·
Il vetro con oltre il 10%.
·
Il legno e i tessuti con il 5%.
·
Mentre il restante 10% è costituito da materiale che non è possibile recuperare

Ma nella nostra città c’è la possibilità di raccoglierli in maniera differenziata, è un comportamento diffuso in Italia ? E soprattutto fino a che punto è utile?
Sono diversi i materiali che è possibile raccogliere in modo differenziato.
Da un punto di vista tecnico la raccolta differenziata è suddivisa in "residui suscettibili di riutilizzo"(la carta, il vetro, le lattine, i contenitori in plastica per i liquidi)e in rifiuti urbani pericolosi e inquinanti (le pile, i farmaci scaduti e le siringhe).
E' possibile riciclare una grande quantità di rifiuti urbani, aiutando a diminuire drasticamente il conferimento degli stessi in discarica. Infatti soltanto il 10 per cento dei rifiuti prodotti non può essere recuperato, mentre il rimanente 90 per cento è costituito da materiali che possono "vivere" ancora: dal vetro alla plastica, dalla carta al verde, dal legno ai metalli, per arrivare a tutti i rifiuti provenienti dai residui della nostra alimentazione.


Esistono inoltre dei prodotti che, pur non potendo essere riciclati, vanno raccolti in modo differenziato per la loro pericolosità.
Si tratta, in particolare, delle pile, dei farmaci scaduti e di tutti i rifiuti etichettati con "T" (Tossici) o "F" (Infiammabili) , tra i più inquinanti che vengono prodotti. Le pile contengono infatti sostanze altamente inquinanti come il mercurio, il nichel, il piombo e il cadmio: un solo grammo e mezzo di mercurio è sufficiente a contaminare circa 100.000 litri d'acqua.

E’ importante fare la raccolta differenziata dei rifiuti perché in questo modo i materiali raccolti possono essere utilizzati per nuovi oggetti:
·
Il vetro, con una serie di lavorazioni, può essere trasformato in contenitori e nuove bottiglie;
·
la carta e il cartone vengono riciclati in imballaggi e nuova carta;
·
le lattine "rinascono" sotto forma di scatolame e contenitori vari;
·
dal verde e da altro materiale organico, con un procedimento simile a quello da sempre attuato nelle nostre campagne, si ottiene invece il cosiddetto compost, un fertilizzante usato per la produzione di terricci e concimi organici;
·
anche i contenitori per liquidi in plastica possono avere una nuova vita, attraverso la loro trasformazione in materiale per arredo urbano, in altri contenitori o in tubature per l'edilizia. Benché siano svariati gli oggetti ottenibili dalla plastica - materiale indistruttibile e altamente inquinante - non tutti i tipi di questo materiale sono riciclabili. E' fondamentale effettuare la raccolta differenziata delle plastiche, in primo luogo del "polietilene" (indicato con la sigla PE) con cui si producono bottiglie, sacchi della spazzatura, sacchetti della spesa, film plastico da cucina, imballi per merci. Non bisogna mescolare il polietilene con nessun altro tipo di plastica: anche solo una piccola quantità di materiale inquinante compromette la raccolta differenziata di tutta la plastica.
Alternativa al riciclaggio di questo prodotto, anche se poco sviluppata, è il recupero energetico tramite combustione, essendo la plastica un derivato del petrolio e come tale dotata di una notevole capacità di produrre calore. E' però necessario far rilevare che questa tecnica porta alla distruzione di un bene prezioso, quale è la stessa plastica, non consentendone più il suo riutilizzo.

Deve essere raccolta separatamente ogni tipo di carta?
No, questo non è possibile riutilizzare tutta la carta scartata in pratica conviene solo per i quotidiani e i cartoni, perché questi non contengono sostanze che compromettono il processo del riciclaggio. Anche le riviste patinate non sono assolutamente riutilizzabili, la stessa cosa vale per la carta carbone e tutta la carta che contiene tracce di olio o che è comunque aggiunta ad altre sostanze.
Anche la raccolta del vetro dovrebbe essere fatta con attenzione, evitando soprattutto di buttare insieme alle bottiglie, i tappi, mentre non compromette la possibilità di riciclaggio la presenza di etichette di carta.

Sappiamo che i CD sono fatti di policarbonato. Questo materiale si deve raccogliere separatamente?
No, non può essere riutilizzato, come anche la custodia dei CD, e le cassette perché sono plastiche termoindurenti, quindi possono alla fine essere utilizzati solo per recuperare energia.

 

 

 

 

 


"Rifiuti
Solidi Urbani
tutti quei
rifiuti che
derivano dalle
attività umane
escluse quelle
industriali.
"

 

 


soltanto il 10 per
cento dei rifiuti
prodotti non può
essere recuperato

 

 

 

 

 


...affinché un
fazzolettino di
carta scompaia
grazie all'azione
di agenti naturali
devono
trascorrere tre
mesi.

 

 

 

 

 

Giornalino

Home - Liceo Scientifico - Liceo Classico - Istituto Tecnico Commerciale

scrivici